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Normative e categorie scarpe antinfortunistiche

Le calzature antinfortunistiche devono rispondere a dei requisiti di base regolamentati da alcune normative, pensate per garantire la sicurezza del lavoratore.

Le normative europee sono quattro:

  • EN ISO 20344:2011 definisce i requisiti generali e la metodologia con cui effettuare i test per le calzature progettate come DIP (Dispositivi di Protezione Individuale).
  • EN ISO 20345:2011 specifica i requisiti di base e quelli facoltativi per le calzature di sicurezza. Le scarpe conformi a questa normativa sono contraddistinte dalla lettera “S” (Safety= Sicurezza), con resistenza del puntale a 200 Joule.
  • EN ISO 20346:2014 descrive i requisiti delle calzature di protezione dotate di puntale con resistenza fino a 100 Joule, classificate dalla lettera “P” (Protective= Protezione).
  • EN ISO 20347:2012 definisce i requisiti delle calzature che non sono esposte a rischi meccanici (urto e compressione). Le scarpe conformi a questa normativa sono classificate dalla lettera "O" (Occupational= Professionale) e sono progettate senza puntale di protezione e lamina antiperforazione.

Requisiti minimi di sicurezza

I requisiti di base che le calzature da lavoro devono rispettare sono così classificati:

Oltre ai requisiti minimi, i diversi modelli di calzature da lavoro possono avere caratteristiche aggiuntive come si può vedere dalla tabella seguente che riunisce i requisiti base e quelli supplementari.

Tabella Normativa Scarpa Antinfortunistica

Le calzature di sicurezza Beta rispondono alle diverse esigenze di utilizzo che variano in base al settore lavorativo (idraulico, elettrico, meccanico, agricolo etc). Per avere la certezza di scegliere la calzatura corretta, è possibile consultare l’elenco che raggruppa la gamma completa e i requisiti di ogni singolo modello.